Ogni anno, un grande appuntamento. Leonardo Bruno, ideatore del “Presepio d’Incanto” è l’autore di un evento molto atteso e apprezzato da un numero sempre più consistente di turisti. La vita nei suoi aspetti primordiali, la nascita dell’uomo, la venuta di Cristo al mondo, la bellezza della vita, il desiderio di semplicità sono gli elementi di un presepe che mette insieme luci, effetti speciali, voci e scene, alcune delle quali ambientate in caratteristici luoghi di Petralia Soprana. Il senso della vita e del Natale si esprime così attraverso la poesia, l’arte, le tradizioni, la meditazione e la riflessione.

«La tranquillità dei nostri luoghi è una grande risorsa per la meditazione – sottolinea Leonardo Bruno – i luoghi più alti, posti sulle alture avvicinano a Dio, trasmettendo un senso di serenità: uso spesso la neve che veicola questa sensazione». In questo messaggio umano e artistico Leonardo Bruno è riuscito a coinvolgere anche altri talenti: il fotografo Damiano Macaluso con le riprese e gli scatti, il poeta e regista Santi Cicardo, l’artista Pier Luca Trapani e Dinolfo Group per la parte fonica; diversi ragazzi della Pro- Loco hanno fornito il loro contributo.

«La guerra e l’immigrazione sono stati i temi passati – aggiunge – quest’anno, invece, la povertà intellettuale e materiale saranno le protagoniste delle scene che invitano, però, alla speranza e al sorriso seppure in mezzo  a condizioni di  sofferenza  e disagio: dobbiamo sforzarci di migliorare». Un messaggio che reca con sé un desiderio di rinnovamento e di candore, che oltre ad incuriosire il visitatore, mira anche a indurlo alla meditazione e a farsi tutt’uno con la neve, il silenzio e l’armonia.