Il Comune di Termini Imerese ha evitato il dissesto finanziario. Un obiettivo centrato grazie all’approvazione del bilancio di previsione 2016, che consentirà all’Ente di “sopravvivere” anche nel 2018. Al sicuro, almeno per i prossimi dodici mesi, anche i lavoratori precari, 79 in tutto, e i servizi essenziali per la cittadinanza. Nel giugno del 2017 , l’ultimo bilancio approvato dal Consiglio comunale era quello di previsione del 2015 : «in poco più di cinque mesi – osserva il sindaco Francesco Giunta – con fatica e abnegazione si è riusciti a esitare il consuntivo 2015 e il preventivo 2016 ».

Un ulteriore passo , secondo il primo cittadino, verso la realizzazione di quella “città normale” che ha rappresentato il cavallo di battaglia del programma di governo di Giunta, vincitore al ballottaggio dopo una campagna elettorale contrassegnata da polemiche e veleni.

Un clima che, seppure per motivazioni diverse, sembra non essersi mai veramente sopito secondo il presidente del Consiglio comunale Anna Amoroso (nella foto) che, in una nota, sottolinea l’aria tossica dell’ultima seduta tenutasi qualche giorno fa, proprio quella che, dopo un estenuante iter di sei ore, ha condotto all’approvazione del bilancio.

«Malgrado i ripetuti solleciti a tenere un clima  di confronto sereno e di rispetto delle singole posizioni politiche legittimamente espresse – spiega – con sommo rammarico ho preso atto delle illazioni da parte di alcuni consiglieri».

Illazioni e veleni che, come precisa la Presidenza, si sono espresse sia in sede consiliare che sul social network, nelle ore immediatamente successive alla seduta.  Un comportamento che Amoroso annuncia di volere censurare già a partire dal prossimo dibattito: «non saranno ammesse accuse generiche né poco precisate e non supportate da elementi circostanziati che consentano eventualmente alla Presidenza di intraprendere, laddove fosse il caso, i provvedimenti previsti dai regolamenti comunali».