Duro colpo alla mafia delle  Madonie. 39 condanne e 13 assolti. 363 anni di carcere in totale a presunti gregari e boss dei mandamenti di Trabia e San Mauro Castelverde. Risarcite le vittime.
Arrivano le prime condanne del processo Black Cat, ultimo filone d’inchiesta sulla mafia madonita cominciato nel 2016 e che mandato alla sbarra 54 imputati.
ll Gup (Giudice dell’udienza preliminare) Fabrizio Anfuso ha condannato 39 dei 54 imputati, accogliendo le richieste dei sostituti procuratori Siro De Flammineis e Bruno Brucoli.

Le accuse? Associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsioni e danneggiamenti.
La condanna più pesante è stata inflitta a Giovanni Antonio Maranto, risiedeva a Castellana Sicula, considerato il boss di Polizzi Generosa, condannato a 18 anni e 9 mesi.

Diego Rinella, capo famiglia di Trabia(che ha sostituito quella di Caccamo nel mandamento di Termini Imerese) condannato a 16 anni e 6 mesi. Francesco Bonomo, erede del mandamento di San Mauro dal boss Giuseppe Farinella, recentemente scomparso è stato condannato a 15 anni e 3 mesi. Per Gandolfo Maria Interbartolo di Cerda, considerata una figura emergente, 14 anni e 9 mesi.
11 anni e mezzo a Giuseppe Liberi, presunto capo del clan di Termini Imerese, 13 anni e 5 mesi per Antonio Maria Scola,13 anni e un mese a Stefano Contino, 11 anni e mezzo a Saverio Maranto, fratello di Giovanni Antonio, 11 anni a Mariano Parisi, Vincenzo Sapracio, Vincenzo Vassallo e Filippo Giovanni Colletti. Antonio Vallelunga condannato a 10 anni e 3 mesi, 10 anni e mesi per Angelo Schittino, 9 anni e mezzo per Massimiliano Restivo, 9 anni e 4 mesi per Antonio Fardella, 9 anni e 2 mesi per Vincenzo Civiletto, Giacomo Li Destri e Gaetano Giovanni Muscarella (9 anni ed un mese l’uno, 8 anni e 10 mesi per Mario D’Amico, 9 anni per Giuseppe Ingrao, 8 anni e 8 mesi ciascuno per: Diego Guzzino, Vincenzo Medica, Salvatore Sampognaro e Raimondo Virone. 8 anni a Santo Bonomo.

Condanne meno gravi per Salvatore Schittino, Antonio Teresi, Silvio Napolitano, Francesco Cerniglia e Giuseppe Scaduto condannati a 6 anni l’uno, 5 anni per Pietro Termini e 5 anni e 4 mesi a Vincenzo Calderaro.

Giuseppe Rio, accusato di mafia e di aver fornito  le armi a cosa nostra, è stato condannato solo per il secondo reato a 4 anni e 2 mesi. Stessa pena per Giuseppe Vitanza, 2 anni per Antonio Giuliano e 3 anni per Ciro Guarino.

Assolti Rosario Libreri e Giovanni Giallombardo, Francesco Lombardo, Pietro Liga, Calogero Sinagra, Santina Ingrao, Andrea Di Gangi, Nicolò Pandolfo, Salvatore Fatta, Samuele Schittino, Antonio Quattrocchi e Michele Sarraino.

Risarciti per 470 mila euro complessivi l’ex sindaco di Cerda Andrea Mendola, presunta vittima di atti incendiari ed al quale andranno 140 mila euro.
Diecimila euro ciascuno a 23 comuni che si sono costituiti parte civile: Alimena, Aliminusa, Caccamo, Campofelice di Roccella, Caltavuturo, Casteldaccia, Castellana Sicula, Cefalù, Cerda, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Isnello, Gratteri, Isnello, Lascari, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato, Sclafani Bagni, Termini Imerese  e Trabia. Tutti rappresentati dall’avvocato Ettore Barcellona, del Centro Pio La Torre.
5 mila euro ciascuno invece è la cifra della previsionale disposta per Addiopizzo, Centro Pio La Torre, Sos Impresa, Confesercenti e Confcommercio. 75 mila euro complessivi di provvisionali a 4 vittime di estorsione.