Un luogo in cui si dibatterà di terapie e di ricerca per una medicina che intende guardare al futuro e al paziente. E’ stata inaugurata la nuova sala conferenze della Fondazione Giglio di Cefalù. Presente all’evento il vescovo di Vincenzo Manzella che ha presieduto la funzione eucaristica, celebrata con il cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi, incontrando i pazienti e il personale. Presentati dal vescovo, al termine della funzione, i due diaconi Paolo Cassaniti e Gioacchino Notaro che saranno ordinati sacerdoti il 30 dicembre nella Cattedrale di Cefalù.

«In ospedale prima ancora della cura è importante l’umanizzazione, che deve prevalere su tutto – ha detto durante l’omelia Manzella –. A volte un gesto di attenzione rivolto a chi soffre vale più di una medicina. Il Natale ci porta verso questa grande attenzione per l’uomo. Spendiamo bene il tempo che ci viene messo a disposizione come dono di Dio: rendersi utile agli altri».

Presenti anche, tra gli altri, il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, il direttore del distretto sanitario 33, Gaetano Buccheri, il consigliere di amministrazione Salvatore Curcio e per il collegio sindacale l’avvocato Rosario Mazzola. I lavori della nuova sala sono stati curati dall’ufficio tecnico della Fondazione Giglio diretto dall’ingegnere Giuseppe Franco.

«Abbiamo voluto intitolarla a San Gabriele Arcangelo – ha detto il direttore Vittorio Virgilio – rafforzando l’impronta di forte cristianità di questo Istituto dopo la proclamazione, nel 2015 con decreto del vescovo, dell’Arcangelo San Raffaele a protettore dell’ospedale. L’impegno della Fondazione nella individuazione dei migliori professionisti per la cura dei pazienti, e l’apertura di due nuovi servizi come l’oculistica che ha già eseguito 1000 interventi di cataratta e la dermatologia con 2000 prestazioni effettuati nel primo anno».