Il problema è grave, la Sicilia affoga tra i rifiuti: discariche stracolme, raccolta differenziata da percentuali ridicole, insufficienti sia gli impianti per lo smaltimento dell’umido sia le strutture per il riciclo delle materie prime.
Questo lo scenario che si ritrova a fronteggiare il nuovo governo regionale guidato da Nello Musumeci, che nel programma elettorale ha sposato la strategia Rifiuti Zero, (metodo sperimentato negli Usa da Paul Connect).

Ci si chiede: come possiamo smaltire i rifiuti tutelando la salute pubblica, l’ambiente e la bellezza della nostra isola? Quali sono le strategie da adottare nell’immediatezza per trasformare l’emergenza rifiuti in un’occasione di crescita per l’economia siciliana?

Una cosa è certa: urgono soluzioni pratiche.
Proprio sulle varie possibilità di smaltimento dei rifiuti si confronteranno: Gianfranco Zanna (presidente Legambiente Sicilia), Aurelio Angelini (docente universitario di sociologia dell’ambiente ed ecologia) e Mario Pagliaro (scenziato, chimico del CNR e docente di nuove tecnologie dell’energia), assieme al rappresentante del governo della Regione Siciliana, l’assessore all’Energia Vincenzo Figuccia, che ha ben accolto l’iniziativa di dialogo lanciata da Vincenzo Lapunzina, editore del quotidiano on line Il Caleidoscopio delle Madonie, moderatore dell’incontro dal titolo “Conviene bruciare la spazzatura?”.

I lavori saranno aperti dal sindaco di Termini Imerese Francesco Giunta, dove la tavola rotonda avrà luogo, venerdì 22 dicembre alle ore 16, presso la chiesa Maria SS. della Misericordia.

L’evento aperto al pubblico è patrocinato dalla Regione Siciliana (Assessorato all’Energia), dal Comune di Termini Imerese e dall’associazione culturale “Caccamo Domani”.

 

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