21 dicembre – Si celebra oggi in tutta la Chiesa Cattolica la memoria di San Pietro Canisio. E’ stato il primo gesuita della provincia germanica. Nel 1925 è stato proclamato santo e dottore della Chiesa da papa Pio XI. Canisio fu proclamato beato nel 1869 da papa Pio IX e canonizzato nel 1925 da papa Pio XI che lo nominò anche dottore della Chiesa. Papa Leone XIII lo aveva definito, inoltre, il secondo apostolo della Germania dopo san Bonifacio.

21 dicembre 1913 – Nel supplemento domenicale del quotidiano New York World il giornalista britannico Arthur Wynne pubblicò un nuovo gioco enigmistico denominato word-cross puzzle. A distanza di tempo venne considerato il primo esempio delle “parole crociate”. Il gioco presentava ancora una forma rudimentale rispetto al cruciverba classico, ma con regole già definite: dentro uno spazio a forma di losanga, vuoto al centro, bisognava inserire parole di diversa lunghezza seguendo la numerazione progressiva delle definizioni riportate in basso, sia in senso orizzontale che verticale. Si veniva a creare così un gioco ad incastro, con i termini che incrociandosi davano luogo ad altri termini.

21 dicembre 1940 – Nasce a Baltimora, nel Maryland, Frank Zappa. Artista di straordinario talento, è annoverato tra i maggiori compositori del Novecento. Noto per la sua attività di chitarrista e direttore d’orchestra, ha lavorato anche nel mondo del cinema come regista, sceneggiatore ed attore. Con la sua band The Mothers of Invention ha scritto un pezzo di storia del rock, grazie ad album come Freak Out!, pubblicato nel 1966. Dal carattere poliedrico e dall’arte eclettica, si districava in contesti musicali vari, come rock, blues, jazz e musica classica. Si spegne a Los Angeles nel 1993.

21 dicembre 1950 – Scomparve venti giorni dopo aver ricevuto la nomina a senatore a vita dal presidente Einaudi il principale cantore in versi di Roma, Carlo Alberto Salustri, in arte Trilussa. Molte delle sue poesie hanno ispirato artisti famosi, tra cui Baglioni e Jovanotti e un pontefice, Giovanni Paolo I, che lesse “La fede” nel corso di un’udienza.  Optò nelle sue opere per il dialetto borghese, più vicino all’italiano ed espressione appunto della classe borghese. Politici, gerarchi fascisti, letterati e tutti gli altri protagonisti della cronaca di quei tempi finirono nel mirino della sua sferzante ironia, espressa sotto forma di favola moraleggiante alla maniera di Esopo. Celebre la teoria dei due polli, contenuta nella poesia “La Statistica”, con cui svela l’ingannevole utilizzo delle statistiche, per fini politici, e che tutt’oggi conserva la propria validità.