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04/07/2013 16:04 - INTERVISTE - Castellana Sicula - Redazione

Intervista a Saverio Cipriano, co coordinatore regionale di Azione Civile

Ingroia riparte in tutta Italia con “Azione Civile”. Cipriano:«Non siamo un nuovo partitino della sinistra, ma un movimento che si pone come strumento per una rivoluzione democratica»

Un nuovo soggetto si è affacciato sulla scena politica nazionale, si tratta di Azione Civile, partito fondato la prima settimana di maggio da Antonio Ingroia. L’ex pm palermitano, rientrato in Italia nel 2012 dopo aver diretto l’unità investigativa nella lotta al narcotraffico del Guatemala, aveva guidato alle ultime politiche Rivoluzione Civile; il deludente risultato elettorale lo ha portato a sciogliere il partito e ripartire con Azione Civile. Sui propositi, sulle alleanze e sul futuro di questo nuovo movimento abbiamo intervistato Saverio Cipriano (foto a destra), co coordinatore regionale di Azione Civile fino al prossimo congresso.

Azione Civile è un partito che nasce dalle macerie delle scorse elezioni dove Rivoluzione Civile ha ottenuto appena l’1,8% con la candidatura a premier di Ingroia; quale sarà il futuro di questa nuova forza?

«Intanto Rivoluzione Civile ha avuto il 2 .3 e quasi 800 mila voti...raccolti in pochissimo tempo e con una aggregazione poco omogenea che é stato il vero motivo dell'insuccesso. Poi Azione Civile non vuole essere un nuovo partitino della sinistra, ma un movimento che si pone come strumento al servizio di una rivoluzione democratica aggregando e ragionando con tutte le forze che vogliono sinceramente il cambiamento».

Vi ponete sempre in alternativa alle forze che oggi esprimono il governo Letta?

«Noi siamo alternativi a Letta, questo governo non ci piace perché noi vogliamo il cambiamento, e per noi il cambiamento passa attraverso un'aggregazione di tutte le forse progressiste e non con gli inciuci con Berlusconi e la destra finanziaria».

Quali soluzioni prospettate per la crisi economica e finanziaria attuale?

«Siamo convinti che con le politiche dell'austeriti non si va da nessuna parte, noi siamo contrari al fiscale compact e alla parità di bilancio in costituzione, siamo per investire nella formazione e nel lavoro ma soprattutto pensiamo che va abbattuto l'indice di illegalità di questo e quindi pensiamo che lo sviluppo, il lavoro, la formazione e la legalità debbano andare di pari passo...e sono interdipendenti...».

Le motivazioni delle dimissioni di Ingroia dalla magistratura sono quelle che ha sottolineato alla prima assemblea costituente di Azione Civile o ci sarebbe dell’altro?

«Io penso che Antonio Ingroia sia una persona seria e integerrima, mai si sognerebbe di dire bugie...in questo é un politico anomalo forse troppo onesto e sincero ..lui ha detto la verità sulla sua uscita dalla magistratura....é evidente a tutti che da quando é iniziata l'indagine sulla trattativa l'ostilità nei confronti dei magistrati in prima linea ha avuto un notevole incremento...».

Con quali metodi credete di poter svolgere una campagna a difesa della Costituzione, così come annunciato di recente nell’ultima assemblea del partito?

«Intanto ribadiamo che noi non siamo e non saremo un partito...noi intendiamo chiamare tutti i cittadini singoli ma anche le associazioni e i partiti ad una mobilitazione comune per difendere la costituzione e crediamo che le forze politiche presenti in parlamento debbano, a partire dal Pd e da Sel, svolgere delle primarie aperte a tutti sulle modifiche alla carta costituzionale che eventualmente vogliano fare. Ingroia ha di recente ha lanciato dei messaggi al M5S di Grillo affinché non sia autoreferenziale, ma si batta a favore della democrazia in difesa della Costituzione».

Che genere di dialogo state cercando con il movimento dei grillini?

«A noi interessano gli elettori di Grillo perché come noi vogliono il cambiamento ...per adesso non possiamo che constatare che la linea di Grillo é quella di chiusura e di arroccamento ..il cambiamento va realizzato con tutti coloro che lo vogliono veramente e quindi anche con i grillini delusi dalla monarchia di Grillo».

Che ne sarà della cosiddetta trattativa Stato - Mafia? Si è preferito mettere a tacere la magistratura inquirente su questo delicato punto con azioni disciplinari e trasferimenti piuttosto che approfondire la questione in maniera opportuna?

«Uno stato democratico non può non fare chiarezza sulla trattativa stato mafia! ne vale la sua credibilità e la sua tenuta democratica, nell'ultimo libro Antonio Ingroia ... io so... dichiara che ha anche le prove sulla trattativa ma ci sono poteri occulti e non che operano continuamente affinché non si faccia luce su questi gravi fatti, che hanno devastato la nostra repubblica»

Cosa dovrà cambiare sul piano politico in Italia, perché venga fatta piena luce su quella trattativa tra pezzi delle istituzioni e cosa nostra?

«Per fare chiarezza sulla trattativa Stato Mafia ci vuole una nuova classe politica non compromessa con il passato, ed é quello verso cui noi lavoriamo e per questo siamo nati».

A che punto è la fase di costituzione di Azione Civile?

«Nel mese di giugno si sono svolte le assemblee in tutta le regioni italiane, di seguito si è svolta l’assemblea nazionale e quindi l’apertura della campagna adesioni che si concluderà con il congresso costituente. Lo stesso si terrà a novembre dove verranno eletti i quadri dirigenziali».





Cominciamo dalle basi cosa sarebbe l'austeriti? Forse intendevate austerity. Passando a cose serie azione civile come coniuga la sfilza di belle intenzioni con la presenza di Licandro Benedetto da Ingroia nella giura bianco strapiena di mpa, cuffariani pentiti etc ? E ancora il signor Cipriano ex pci ex PDS ex ds ex rifondazione ex com italiani ex Sel e ora azionista civile crede di essere credibile? Ac non vuole farsi partito ma ha i suoi gruppi dirigenti ? Infine la trattativa stato mafia é una cosa troppo importante e delicata per essere usata in questo modo dozzinale

Commento inviato in data 08/07/2013 ore 20:48 da Gatoobrero

Mi spiace, caro Ingroia ,che lei non abbia ancora capito che ai grillini non interessa il cambiamento,lo stanno dimostrando da tempo.

Commento inviato in data 05/07/2013 ore 09:48 da alessandra manfrinetti

Per una vera rivoluzione-AZIONE CIVILE dovremo riuscire a fare una politica di scalpore non tanto per lo scalpore in sè ma nel proporre iniziative e proposte condivisibili,semplici e attuabili con minimi investimenti ricordandosi che il paese è alla bancarotta e quindi favorire il lavoro e reddito a partire dal terziario,dal turismo e dall'agricoltura puntando soprattutto sulle nuove energie alternative e la vera tecnologia green per troppo tempo nascosta dalle lobby di potere per favorire le industrie chimico-petrolifere e chimico-farmaceutiche e in tal senso ripristinare la vera medicina e ciò che era,è e sarà nel patrimonio italiano da sempre.La cooperazione sarà alla base per intavolare coomerci e scambi in tutta l'area del mediterraneo ridando all'Italia quella centralità nel mediterraneo che troppo a lungo a lasciato incancrenire per evidente interesse delle lobby.

Commento inviato in data 04/07/2013 ore 23:20 da Giuseppe Gallenti

 
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